Catasto grotte: i “doppioni”

Sempre più spesso, grazie soprattutto al Progetto targhette che si sta attuando da un po’ di tempo, si verificano casi di “grotte doppie” ovvero cavità inserite nel Catasto Speleologico Regionale due (se non tre) volte e che quindi posseggono più numeri di catasto.
I motivi di ciò sono diversi e sono stati esplicitati al convegno organizzato dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia a Trieste al Magazzino delle Idee nel corso della manifestazione Speleo2018. Più precisamente si tratta del lavoro di G. Benedetti “Dove stanno le grotte? Analisi statistica degli scostamenti delle posizioni delle grotte a Catasto riscontrati nell’ambito del «Progetto targhette»” che apparirà sugli atti del convegno stesso in distribuzione a breve.

Si vuole qui segnalare due casi riscontrati recentemente dal Gruppo Triestino Speleologi, che vanno ad aggiungersi alle varie decine di segnalazioni di grotte doppie già appurate.

Caverna presso la cisterna di Gropada (2397/4810VG) = Grotta ricovero antiaereo di Gropada (7449/6424VG)

Classico esempio di cavità la cui posizione, fatta anni addietro basandosi sulle carte 1:25.000, è stata poi trasformata in modo automatico con l’avvento delle CTR 1:5.000. In questo modo la grotta potrebbe trovarsi in un’area molto estesa e l’ingresso essere ubicato a diverse centinaia di metri di distanza dal punto segnato sulla cartografia CTR 1:5.000.

Grotta della Faccia (6495/6201VG) = Grotta del Litigio (7830/6506VG)

In questo caso si tratta probabilmente di una errata trascrizione di un dato nell’inserimento a catasto: una cifra al posto di un’altra. Il problema potrebbe essere che la posizione vada a ricadere in qualsiasi parte della Regione. È emblematico il caso di una famosa grotta la cui posizione, alcuni anni addietro, veniva fatta ricadere in mezzo al Golfo di Trieste! Usualmente l’errore si riscontra solamente in una delle due coordinate: o nella latitudine o nella longitudine.

Questa breve nota dovrebbe insegnarci che, quando le grotte da targhettare non si trovano, la ricerca va estesa a un’area maggiore o integrata da una accurata ricerca bibliografica.

Ecco allora che bisogna sondare tutti gli indizi possibili e prendere in esame diverse informazioni: descrizione dell’itinerario, denominazione della cavità, cartina allegata con la posizione, ricerche storiche e bibliografiche ecc.

Terzo Settore: Aspetti civilistici, contabili, fiscali, soluzioni operative, controlli dell’Agenzia delle entrate

Corso SSI III livello

La Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana in collaborazione con il Gruppo Triestino Speleologi e il Gruppo Grotte C. Debeljak organizzano un corso di III livello SSI sulle novità relative al Terzo settore che riguardano le associazioni no profit. Il corso, che gode del patrocinio della Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, si terrà nel giorni 18 e 19 aprile 2020 all’Ostello Scout “Alpe Adria” – Prosecco 381 – Campo Sacro – Trieste.

In particolare verranno sviscerati gli aspetti civilistici, contabili, fiscali, le soluzioni operative e i controlli dell’Agenzia delle entrate. Il corso si propone di dare un aiuto ai gruppi per la stesura del proprio Statuto in previsione delle scadenze relative al D.Lgs 117/2017.

I docenti, esperti del settore e speleologi, saranno in grado di fornire informazioni utili e aggiornate ai partecipanti che potranno così redigere lo Statuto del proprio gruppo avendo le conoscenze necessarie. Interessanti saranno anche le informazioni che verranno fornite sulla gestione dei gruppi sotto diversi aspetti: fiscale, amministrativo e organizzativo.

Le iscrizioni devono essere perfezionate secondo le modalità decise dalla Società Speleologica Italiana (http://www.speleo.it/site/index.php/corsi-16026/955-corso-iii-livello-terzo-settore-aspetti-civilistici-aspetti-contabili-aspetti-fiscali-soluzioni-operative-i-controlli-dell-agenzia-delle-entrate-2).

La scheda di iscrizione e la ricevuta di pagamento devono essere inviate a scuole@socissi.it entro il 5 aprile 2020.

Per ogni informazione o richiesta di chiarimenti, siamo a vostra disposizione all’indirizzo corso3osettore.trieste@gmail.com

Dal 1972 a Campone

Dic ’19
24
21:00

Dal 1972.

Anche quest’anno gli speleologi pordenonesi organizzeranno il 24 dicembre la tradizionale “Messa di Natale” nella grotta “La Foss” di Campone.

L’iniziativa realizzata dall’Unione Speleologica Pordenonese CAI & amici, avrà inizio alle ore 21.00 con la fiaccolata che dal paese di Campone raggiungerà la grotta dove, alle ore 22.00, sarà celebrata, in un ambiente di grande suggestione, il significativo Rito Religioso.

Come sempre l’Iniziativa dell’USP CAI non proporrà solo un profondo, emozionante messaggio natalizio, ma sarà, ancora una volta, un momento pro solidarietà e occasione d’incontro fra gli speleologi, i loro amici e la comunità.


Info. 335 6058868 – mail: gianpaolo.bat@libero.it

Guerra tra archeologi – Le ricerche di L. K. Moser nelle grotte del Carso

Dic ’19
6
17:30

Guerra tra archeologi – Le ricerche di L. K. Moser nelle grotte del Carso
La collezione Moser del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste

A poco più di 100 anni dalla morte di Ludwig Karl Moser (1845-1918) il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste dedica allo studioso una sezione del suo percorso espositivo.

Moser è tra gli archeologi più attivi tra fine Ottocento e lo scoppio della Prima Guerra mondiale sul Carso. Arriva a Trieste nel 1876 per insegnare matematica, fisica e scienze naturali nel ginnasio statale di lingua tedesca. Giunge da Teschen, nella Slesia austriaca, e subito si confronta con una città vivace, plurilingue, attenta alle scienze. Accanto al tempo dedicato ai suoi studenti, si occupa di scavi, s’addentra nelle cavità carsiche, scrive, studia, ha intuizioni scientifiche importanti, diviene direttore per qualche anno del Club Touristi Triestini senza rinunciare a far parte del Club Alpino austriaco e della Società zoologica e botanica di Vienna. A Trieste conosce Carlo Marchesetti, direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste dal 1876 al 1921, che ben presto diviene un suo rivale. Esperienze che Moser annota in alcuni quaderni e taccuini. Sono i diari di una vita che, nel 1915, prima di partire alla volta di Bolzano lascia a Trieste. Rimangono “silenti” in una scatola custodita nei depositi del Museo di Storia Naturale sino al 1999. Leggi tutto…

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